Le liste sono vostre
Chiamiamo chi è già vostro cliente o vi ha lasciato i dati. Non acquistiamo contatti, non ne procuriamo e non ne suggeriamo.
Un operatore AI che risponde a decine di chiamate nello stesso momento, spiega importi e scadenze, raccoglie le autoletture e segue i pagamenti in sospeso. Nei giorni di picco come negli altri.
Qui l'intelligenza artificiale risolve prima di tutto un problema di quantità: le chiamate non arrivano distribuite nel mese, arrivano nei giorni in cui i clienti ricevono la bolletta, e in quei giorni nessuna struttura di assistenza è dimensionata abbastanza.
Un operatore AI vocale risponde a decine di chiamate contemporaneamente: dice quanto c'è da pagare e quando scade, raccoglie un'autolettura, apre la pratica di voltura o subentro e passa all'assistenza solo i casi che meritano una persona. In uscita segue le bollette non pagate, propone la rateizzazione e richiama chi ha chiesto un preventivo.
La differenza non è il singolo minuto risparmiato: è che il primo livello, quello fatto di domande identiche, smette di occupare persone che servono altrove.
Tre fronti, attivabili uno alla volta o tutti insieme.
Prende le chiamate che oggi finiscono in coda, e le prende tutte nello stesso momento.
Le telefonate che valgono soldi veri e che si fanno sempre in ritardo.
Il lavoro di back office che cresce con i contratti e non con le persone. È la parte che copre la consulenza AIOS.
Nel vostro settore il telefono in uscita è sotto osservazione, e a ragione. Ecco come lavoriamo.
Chiamiamo chi è già vostro cliente o vi ha lasciato i dati. Non acquistiamo contatti, non ne procuriamo e non ne suggeriamo.
Le campagne partono sui contatti per cui avete una base valida per chiamare, e le esclusioni che ci date restano escluse.
L'operatore dichiara di essere un sistema automatico e avvisa che la chiamata è registrata, prima di entrare nel merito. È quello che chiede l'AI Act.
L'obiettivo di una chiamata in uscita è dare un'informazione o fissare un appuntamento, non strappare un sì al telefono.
Ogni chiamata lascia un registro: quando, a chi, com'è finita. Se qualcuno contesta, c'è da guardare.
Prima dell'attivazione firmiamo la nomina a responsabile del trattamento: ruoli, tempi di conservazione e cosa succede ai dati alla fine.
Le prime tre sono quelle che ci fanno sempre, e meritano una risposta netta.
Un risponditore fa scegliere fra cinque opzioni e poi mette in coda lo stesso. Qui chi chiama fa la sua domanda a voce e ottiene la risposta: l'importo della bolletta, la data di scadenza, la conferma che il pagamento è arrivato. Il confronto non è con l'IVR, è con quello che succede oggi quando venti persone chiamano insieme.
Alcune sì, e quelle vanno a una persona. Ma il primo livello, in un venditore di energia, è fatto di domande che si ripetono uguali tutto l'anno: quanto devo pagare, quando scade, come mando l'autolettura, perché questa bolletta è più alta. Quella parte occupa persone che potrebbero fare altro.
Il costo si confronta con quello che spendete oggi per coprire il picco, e con quello che perdete quando non lo coprite: chi riaggancia dopo otto minuti di attesa, l'autolettura arrivata fuori finestra, il sollecito partito con tre settimane di ritardo. Il conto lo facciamo insieme nella prima call, con i vostri numeri. Se non torna, ve lo diciamo.
Molte più di quante ne regge una squadra di assistenza, e senza coda. È il motivo per cui in questo settore la differenza si vede subito: il collo di bottiglia non è la qualità della risposta, è quante risposte si possono dare insieme.
Deve, altrimenti non può dire a nessuno quanto deve pagare. Quali sistemi si collegano e come lo verifichiamo nell'analisi iniziale, prima di impegnarci su tempi e costi.
Costruiamo una base di conoscenza con i vostri documenti: offerte, condizioni, voci di spesa, risposte che l'assistenza dà già oggi. L'operatore attinge da lì e non inventa: se un'informazione non c'è, passa la chiamata invece di improvvisare.
Sì, ed è una delle cose che alleggerisce di più l'assistenza. La raccoglie a voce, la ripete per conferma e la registra dove la registrate voi.
Viene riconosciuto subito e indirizzato al numero di pronto intervento, senza passaggi intermedi e senza attese. Le regole su cosa dire e a chi passare le definiamo insieme prima di attivare.
Glielo diciamo noi all'inizio, ed è la scelta giusta anche quando la voce non si distingue. Chi chiama per sapere quanto deve pagare vuole la risposta, non un interlocutore umano a tutti i costi. Ne abbiamo scritto in un articolo dedicato.
È il motivo per cui su questa pagina c'è una sezione dedicata. In breve: chiamiamo le liste che ci date, nel rispetto dei consensi che avete, dichiarando che è un sistema automatico e registrando tutto. Le regole del vostro settore le rispettiamo come le rispettate voi.
No: gli toglie il primo livello. Le persone restano sui casi che richiedono giudizio, sulle contestazioni e sui clienti che vanno tenuti. Quello che sparisce è la coda.
Sì, e in questo settore conta più che altrove: chi lavora tutto il giorno chiama la sera, e oggi trova un risponditore.
Dipende da quanti flussi coprire e da quanti sistemi collegare. Ve lo diciamo con una data precisa dopo la prima analisi, non prima.
Una persona che conosca i vostri sistemi ci serve per i collegamenti, e le chiediamo poco tempo. Costruiamo, attiviamo e manteniamo noi il resto.
È la strada che consigliamo: si parte dalle chiamate su importi e scadenze, che sono le più numerose e le più ripetitive, si misura cosa cambia e poi si estende.
Nella prima call guardiamo insieme cosa succede nel giorno di picco: quante chiamate arrivano, quante restano senza risposta, quanto dura l'attesa media e quante di quelle chiamate erano una delle tre domande di sempre. Trenta minuti, senza impegno.
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