AI per agenzie assicurative: rispondere a tutti

Un operatore AI che risponde alle chiamate 24 ore su 24, ricorda i rinnovi e richiama i clienti che avete già. Più un assistente interno su procedure e documenti. Senza cambiare centralino né gestionale.

Cosa cambia in un'agenzia

In un'agenzia assicurativa l'intelligenza artificiale serve soprattutto a due cose: rispondere alle chiamate che oggi restano senza risposta, e togliere ai collaboratori il lavoro ripetitivo che non richiede la loro testa.

Non sostituisce nessuno: toglie dal tavolo la parte di lavoro che nessuno vorrebbe fare.

Com'è oggi
  • ✕ Il telefono squilla mentre sei con un cliente davanti alla scrivania
  • ✕ Dopo una grandinata il centralino si intasa in mezz'ora
  • ✕ Chi chiede un preventivo alle 18:40 chiama la prossima agenzia
  • ✕ I rinnovi si ricordano uno per uno, e nei mesi pieni qualcuno scivola
  • ✕ Le chiamate in uscita si rimandano sempre: nessuno ha il tempo
  • ✕ La domanda sulla procedura finisce sempre alla persona più occupata
Con l'operatore AI
  • ✓ Ogni chiamata trova risposta, anche mentre sei occupato
  • ✓ Il picco dopo un evento viene gestito senza mettere nessuno in coda
  • ✓ Le richieste fuori orario vengono raccolte e vi arrivano già qualificate
  • ✓ I rinnovi vengono ricordati prima che diventino un problema
  • ✓ Il primo giro di telefonate lo fa l'operatore, la trattativa resta vostra
  • ✓ I collaboratori trovano la procedura senza chiederla a nessuno

Nessuno di questi problemi si risolve assumendo: sono picchi, non volume costante. Una persona in più resta ferma quando il telefono tace, e non basta comunque quando squillano tutti insieme.

Cosa fa, in concreto

Tre fronti diversi, che si possono attivare separatamente o insieme.

In entrata

Risponde al posto della segreteria quando la segreteria non può: fuori orario, durante i picchi, mentre siete al telefono con qualcun altro.

  • ✓Risponde a ogni chiamata, anche di sera, nei fine settimana e in agosto
  • ✓Capisce se chi chiama ha un sinistro, vuole un preventivo o ha una domanda amministrativa
  • ✓Fissa l'appuntamento direttamente nel calendario dell'agenzia
  • ✓Risponde alle domande ricorrenti sulle coperture usando i documenti dell'agenzia
  • ✓Gestisce più chiamate insieme: nessuno resta in coda
  • ✓Passa la chiamata a una persona quando il caso lo richiede

In uscita

Le telefonate che si rimandano sempre perché nessuno ha il tempo di farle. O le fa l'operatore, o non le fa nessuno.

  • ✓Ricorda i rinnovi in scadenza prima che diventino un problema
  • ✓Propone la copertura che manca: chi ha assicurato l'auto con voi spesso non ha la casa, e nessuno gliel'ha mai chiesto
  • ✓Riprende i clienti persi per strada: chi ha chiesto un preventivo e non ha più richiamato, chi non ha rinnovato
  • ✓Segue le quietanze non pagate con un promemoria che non suona come un sollecito
  • ✓Conferma gli appuntamenti già fissati, riducendo chi non si presenta
  • ✓Vi passa solo chi si è dimostrato interessato: la trattativa resta vostra

Dietro le quinte

Qui non c'è il telefono: c'è il lavoro di scrivania che occupa le giornate dei collaboratori.

  • ✓Assistente sulle procedure: i collaboratori chiedono in linguaggio normale cosa prevede una procedura, e la risposta arriva dai manuali e dalle circolari dell'agenzia
  • ✓Ogni risposta cita il documento da cui è presa, così si può verificare
  • ✓Pratiche ricorrenti: i documenti che si compilano sempre uguali si preparano da soli
  • ✓Una persona li controlla invece di scriverli da capo
  • ✓Email in arrivo: lette, classificate e portate a chi di dovere già pronte
  • ✓Niente più caselle condivise che si riempiono senza che nessuno le presidi

Domande frequenti

Le tre in cima sono quelle che ci fanno sempre, e meritano una risposta netta.

"Siamo monomandatari, la compagnia non ci lascia mettere strumenti esterni"

È una preoccupazione fondata e la risposta dipende dal mandato. Quello che facciamo lavora sul telefono e sui documenti dell'agenzia, non dentro i sistemi della compagnia: il centralino è vostro, l'agenda è vostra, le email sono vostre. Se il mandato pone limiti su qualcosa, lo vediamo insieme prima di partire, non dopo. A un'agenzia plurimandataria lo spazio di manovra è più ampio, ma questa è la prima domanda che facciamo, non l'ultima.

"I clienti si accorgono che stanno parlando con un'AI?"

La voce non è quella robotica di dieci anni fa: nella maggior parte dei casi la differenza non si percepisce. Ma la nostra posizione è un'altra: conviene dichiararlo. Un cliente che lo scopre da solo si sente preso in giro; un cliente a cui viene detto subito, di norma, non se ne cura, soprattutto se ottiene la risposta che cercava alle nove di sera. Ne abbiamo scritto in un articolo dedicato.

"Quanto costa al minuto? Ci sembra caro"

Il costo al minuto è il numero sbagliato da guardare da solo. Il confronto vero è con quello che succede oggi alle chiamate che restano senza risposta: quante sono in un mese, quante di quelle erano un preventivo, quanto vale in premi una polizza che non avete fatto. Quel conto lo facciamo insieme nella prima call, con i vostri numeri. Se non torna, ve lo diciamo.

Dobbiamo cambiare centralino o gestionale?

No. L'operatore AI si attiva con una deviazione di chiamata sul numero che usate già, e si collega agli strumenti esistenti. Nessun numero nuovo da comunicare ai clienti.

Cosa succede se l'AI non sa rispondere a una domanda?

Passa la chiamata a una persona del vostro team oppure segnala il caso perché venga richiamato. Non lascia mai nessuno senza risposta, e non inventa: se un'informazione non è nei documenti dell'agenzia, non se la costruisce.

Può gestire una richiesta di sinistro?

Raccoglie le informazioni iniziali, capisce l'urgenza e indirizza al collaboratore giusto. La gestione del sinistro resta in mano a chi la fa oggi: quello che cambia è che nessuno resta in attesa mentre prova a chiamare.

Come fa a sapere cosa prevedono le nostre polizze?

Costruiamo una base di conoscenza con i vostri documenti: condizioni, procedure interne, circolari della compagnia, risposte che date già oggi. L'operatore attinge da lì. Quando qualcosa cambia, si aggiorna il documento e l'operatore si adegua, senza riscrivere nessuno script.

Quante chiamate può gestire nello stesso momento?

Più di una, e senza coda. È la differenza che si sente dopo un evento come una grandinata, quando in mezz'ora arrivano decine di chiamate tutte insieme e una segreteria umana ne può prendere una alla volta.

Le chiamate in uscita rispettano le regole sul consenso?

Le facciamo verso chi è già vostro cliente o vi ha lasciato i dati, e nel rispetto dei consensi che avete raccolto. Le liste le decidete voi: l'operatore non pesca contatti da nessuna parte.

Quanto tempo serve per attivarlo?

Dipende dalla complessità dei vostri flussi di chiamata e da quanti documenti ci sono da mettere insieme. Ve lo diciamo con una data precisa dopo la prima analisi, non prima.

Funziona anche per un'agenzia piccola?

Sì, lavoriamo soprattutto con realtà fra i 5 e i 50 collaboratori. Anzi, più la struttura è snella, più pesa ogni chiamata persa: non c'è nessuno che possa farsene carico al posto vostro.

Serve qualcuno di tecnico in agenzia?

No. Costruiamo, attiviamo e seguiamo noi il sistema. La formazione per chi lo userà fa parte del servizio, ed è pensata per chi non è un tecnico.

Cosa succede ai dati dei nostri clienti?

Restano vostri. Il sistema lavora sui vostri strumenti e sui vostri documenti; non li usiamo per altro e non finiscono in servizi che li riutilizzano. È un punto che mettiamo nero su bianco prima di partire.

Possiamo partire solo dal telefono e vedere come va?

È la strada che consigliamo quasi sempre. Si parte dal fronte dove il problema si sente di più, si misura cosa cambia, e solo dopo si valuta se estendere al resto.

Partiamo dai vostri numeri

Nella prima call guardiamo insieme quante chiamate arrivano davvero, quante restano senza risposta e in quali fasce orarie. Trenta minuti, senza impegno. Se l'AI nella vostra agenzia non ha senso, è la risposta che vi diamo.

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